In questa umida giornata bolognese ho avuto finalmente il tempo di approfondire cosa c'è effettivamente di nuovo in Windows Vista; oggi è il gran giorno visto che aspettavo solo che truecrypt ci funzionasse correttamente.
La cosa piu` interessante mi pare essere readyboost, alla cui base c'è una idea semplice: fare un caching delle cose lette più di frequente da un hd su una memoria a stato solido. Molti confrontano l'aggiunta di una barretta di memoria da 1GB con l'abilitazione di readyboost su una chiavetta da 1GB, asserendo ovviamente che la seconda è solo un palliativo.
In realtà (secondo me) si è travisato il fatto che readyboost è si un "proxy" del pagefile, ma anche soprattutto una cache per le letture da disco dei file più ricorrenti (es. il runtime di .net o quello di java, le librerie di sistema etc), ed è inoltre una cache persistente all'ibernazione.
Da segnalare anche il concetto di QoS nella schedulazione dei processi, riservazione delle risorse e mecccanismi anti-geopardizazione delle stesse. Nonostante l'esaltazione di Marco per ubuntu, purtroppo queste cose non ci sono ancora su linux per cui fare una chiamata con skype mentre si avvia un processo a uso intensivo del disco come la compilazione di un file è purtroppo ancora un problema.
PS. C'è già chi si diverte a fragare i limiti di readyboost.
Update: Un benchmark di readyboost fatto da tomshardware ed una piccola utility, readyboost monitor, per analizzarne il funzionamento.